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giovedì 13 marzo 2014

La realtà dell'Iran



“L’Iran che, visto dai finestrini, così, a distanza, mi sembrava molto più verde sia del Pakistan sia dell’Afghanistan. Ed è stato, ricordo, un viaggio meraviglioso”

L’Iran è un paese che presenta grandi contraddizioni: alla bellezza e suggestività del paesaggio e alla maestosità degli antichi palazzi storici e monumenti, si contrappone una grave crisi sociale ed economica, una profonda divisione tra le due principali fazioni religiose (sunniti e sciiti) e l’evidente chiusura mentale da parte dei più recenti capi del governo che, chiudendo le porte in faccia all’Occidente, hanno trascinato nuovamente il paese in un clima di recessione vanificando i progressi compiuti in precedenza. L’Iran potrebbe essere un paese molto ricco data la grande disponibilità di metano e petrolio nel sottosuolo; però questi sono nelle mani di pochi ricchi del luogo che li monopolizzano e quindi non possono essere sfruttati al meglio. Oltre a questo sono presenti molti attentati e guerre anche tra diversi stati, per ottenere queste preziose materie prime. Un altro problema che affligge l’Iran è quello tra le due fazioni religiose, sciiti e sunniti: in parole povere i sunniti sono un gruppo che voleva come successore di Maometto un califfo (estraneo); questi seguivano la “sunnah”, ovvero la tradizione. Gli sciiti, invece, sono un gruppo che voleva come successore di Maometto il suo genero, Alì; questi seguono  “la scia di Alì” e quindi sono i “partigiani di Alì”. Nonostante tutti questi problemi l’Iran rimane una meta molto interessante per la sua cultura e il suo particolare paesaggio. Speriamo che un domani possa diventare un posto migliore nel quale tutte le sue meraviglie possano essere gustate a pieno e soprattutto in pace.

Giorgia Faggionato