“Due bottiglie ognuno: un piena e una
vuota. Quella piena era per l’acqua. Quella vuota era per la pipì.”
Nella
nostra società, abbiamo l’acqua a portata di mano, che sia per lavarci, per
bere o per cucinare, ma ciò non è così per ancora una buona parte di
popolazione mondiale. Ci sono infatti risorse idriche disponibili sulla Terra
che potrebbero soddisfare i bisogni dell’intera popolazione, ma questo elemento
non è distribuito regolarmente.
Secondo
la FAO, per garantire una discreta qualità della vita occorrono 100 litri di
acqua al giorno pro-capite, ma il consumo medio va dai 5 litri del Madagascar
ai 700 degli USA.
L’acqua
potabile non è presente in quasi tutta la superficie africana e le previsioni
per il 2020 non sono buone, si stima infatti che ci saranno 3 miliardi di
persone assetate. Ma quanto può resistere una persona senza bere, la necessità
principale dell’uomo? Esiste davvero una risposta precisa?
Tutto
dipende in primis dalla corporatura del soggetto e dal suo stato di salute. In
media si potrebbe resistere 5 giorni ma le conseguenze della disidratazione
sarebbero visibili fin da subito; le donne sono le più resistenti, visto che
consumano meno energie degli uomini, mentre i bambini resisterebbero al massimo
un terzo del tempo di un adulto. Tutto cambia da ambiente ad ambiente, dalla
temperatura e dalle attività svolte in mancanza di acqua dalla persona, infatti
se si dorme, la perdita di liquidi è limitata. In tutto ciò però si da per scontato
il fatto che ci si continui a nutrire di frutta e verdura ricchi di acqua.
Notiamo
anche che il resistere senza acqua è molto più difficile di resistere senza
cibo, senza il quale si potrebbe resistere per circa un mese.
Alexandra Costa
Alexandra Costa
