"...quelle macchine enormi che
sminuzzavano le pietre come terracotta, le affettavano come burro, capitava che
qualcuno ci rimettesse un pezzo del proprio corpo: un braccio, una mano, una
gamba"
Se parliamo
di sicurezza sul lavoro, intendiamo quella situazione nella quale il lavoratore
è posto nella condizione di lavorare senza esporsi al rischio di incidenti. Il
luogo di lavoro, pertanto, deve essere dotato di tutti gli strumenti necessari
a fornire protezione e ridurre così la possibilità di infortuni a dipendenti,
lavoratori o chiunque si trovi nell'azienda. In Italia le norme di tutela della
sicurezza e della salute dei lavoratori sono entrate in vigore il 15 maggio
2008, e prevedono sanzioni a carico di coloro che non le dovessero rispettare.
Oltre al datore di lavoro, che deve assolutamente osservare queste misure di
tutela, gli stessi lavoratori non devono essere esenti nell'utilizzo di
dispositivi di sicurezza e nella prevenzione, diventando consapevoli delle
condizioni in cui si trovano a lavorare.
Il settore edile, ad
esempio, conta nell'anno 2012 il 78% d’irregolarità tra tutti i cantieri
ispezionati (dato rinvenuto da controlli intrapresi dal Ministero del lavoro e
delle politiche sociali); in questo campo, dove si verificano il maggior numero
di infortuni, anche mortali, abbiamo un tasso altissimo di anomalie.
Come è possibile? Non c'è abbastanza prevenzione, abbastanza consapevolezza, o
semplicemente il pensiero che il luogo dove passiamo almeno un terzo delle
nostre giornate è sicuramente un luogo senza pericoli ci impedisce di pensare
il contrario? Senza alcun dubbio ovunque vorremmo sentirci al sicuro, protetti,
ma purtroppo non è sempre così, non dappertutto. Spesso l'idea che il
nostro luogo di lavoro sia pericoloso e metta a rischio la nostra incolumità
spaventa: questo non è assolutamente un fatto da ignorare, bisogna invece
approfondirlo e rendere tutti in grado di salvaguardarsi. La sicurezza sul
lavoro non è pertanto un fenomeno da sottovalutare, in quanto ognuno è soggetto
attivo nella propria prevenzione e non deve in nessun modo diventare oggetto,
venendo quindi sfruttato in condizioni disastrose o lasciato a lavorare senza
precauzioni. In sostanza "prevenire è meglio che curare", ed è meglio
adottare oggi norme di prevenzione e tutela piuttosto che sopportare 'sciocche'
perdite di connazionali, amici o parenti!
Rebecca Giacon
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